Formiche Rosse - PRC PratoLe formiche, migliaia di formiche lavorando organizzate ogni giorno insieme costruiranno un giorno un mondo migliore Inno Circolo PRC Formiche Rosse
Il ministro Maroni invita ad aspettare prima di sancirne il definitivo fallimento, ma una cosa è certa: la tanto attesa corsa alle ronde non c'è stata. A tre mesi dall'approvazione della legge sulla sicurezza che le istituisce, si possono infatti contare sulle dita di una mano le associazioni che hanno presentato domanda per essere riconosciute come volontari della sicurezza. Un dato che descrive chiaramente lo scarso successo dell'iniziativa, per la quale Maroni in passato è arrivato a minacciare una crisi di governo nel caso non fosse stata approvata. E la bocciatura non arriva solo dai cittadini, ma anche dai sindaci
Cresce l'indignazione nel paese e diviene un'onda inarrestabile!
Nel 2004 realizzammo un documentario chiamato "The Take" sul movimento argentino delle imprese gestite dai lavoratori. Dopo il drammatico collasso economico del Paese nel 2001, migliaia di lavoratori entrarono nelle loro fabbriche chiuse e le resero di nuovo produttive come cooperative di lavoratori. Abbandonati dai padroni e dai politici, recuperarono salari e indennizzi non pagati mentre reclamavano i loro posti di lavoro.
Per le elezioni amministrative del 6/7 giugno 2009 il circolo formiche rosse del partito Rifondazione Comunista di Prato lancia un appello per la costruzione di una lista unitaria della sinistra a tutti coloro che condividono con noi la critica al sistema di potere cittadino , alla gestione dell' ambiente , dei rifiuti e dei beni comuni di questa città.
La camera del lavoro di Prato

La Società della salute di Prato ha deciso di ridurre il numero di dottori per le ambulanze che possono essere impegnati su incidenti o emergenze di vario genere per Prato-centro da 3 a 2.
Grande successo del volantinaggio del circolo formiche rosse
L'obiettivo era di imporre la "pace sociale"
Alle migliaia di donne e uomini che, da tutta Italia, hanno affiancato con il proprio sostegno e con la propria partecipazione la mobilitazione dei vicentini contro la costruzione della nuova base USA, chiediamo di contribuire alla realizzazione del nostro progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin.
Disinquinare il sistema bancario da attività speculative, creare un nuovo sistema
I sottoscritti professori ordinari di diritto costituzionale
Ottantantotto anni fa nasceva a Livorno il partito Comunista d’Italia, sezione dell’internazionale comunista. Dopo la sconfitta del biennio rosso e del movimento di occupazione delle fabbriche, l’incapacità del partito Socialista di dirigere positivamente il movimento di massa veniva sancito da questa rottura. Il movimento operaio italiano non nasceva in quel passaggio, ma li si decise una svolta, si decise il cambiamento del nome: da li in poi, anche in Italia, i rivoluzionari si sarebbero chiamati comunisti. Il cambio del nome nacque dalla necessità di distinguersi dai partiti socialisti. Questi erano stati travolti; prima dall’incapacità di tenere una posizione autonoma dalle varie borghesie nazionali nella gigantesca carneficina che fu la prima guerra mondiale; poi dall’incapacità a definire uno sbocco rivoluzionario alla crisi post bellica. I partiti socialisti si erano rivelati una guida fallimentare per i lavoratori e così, i rivoluzionari, dopo la vittoria in Russia, decisero di segnare nettamente la differenza, addirittura con il cambio del nome.
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