| Disinquinare il sistema bancario da attività speculative, creare un nuovo sistema economico internazionale democratico e controllabile e nuove regole per il sistema monetario e valutario, rilanciare il welfare in Italia e nel mondo, ridurre le spese militari, sostenere lavoro, salari e lottare contro la precarietà, creare un’economia della conoscenza e “verde” e infine combattere le evasioni fiscali e i “paradisi fiscali” in Italia e nel mondo con una giustizia reale. Sono queste le dieci ricette presentate ieri mattina a Roma da Sbilanciamoci! durante il convegno “Chi paga la crisi? Le alternative della società civile”, realizzato alla vigilia dell’inizio della riunione dei ministri delle Finanze del G7 nella capitale. La campagna Sbilanciamoci!, insieme a quella per la riforma della Banca Mondiale è stata presentata questa mattina come forma di critica costruttiva ai provvedimenti che il governo italiano sta mettendo in atto per fronteggiare la crisi economica. La ricetta per uscire dalla recessione si concentra in alcune azioni: colpire le rendite fiscali e i paradisi finanziari, puntare allo sviluppo sostenibile, garantire diritti, solidarietà e lavoro. Prima regola per Sbilanciamoci è quella di disinquinare il sistema bancario da attività speculative come le cartolarizzazioni, che dovrebbero essere «severamente limitate, richiedendo alle banche che le realizzano dei requisiti patrimoniali e degli impegni precisi». Allo stesso tempo, per il documento «tutte le operazioni in derivati realizzate al di fuori dei mercati regolamentati dovrebbero essere proibite, limitando l’utilizzo dei derivati». Secondo spunto è quello di creare un nuovo sistema economico internazionale, che abolisca le istituzioni finanziarie internazionali (Banca mondiale e Fondo monetario internazionale) istituzioni che, con la loro politica economica, hanno portato «non solo a instabilità e a successive crisi, ma anche a un sistema economico globale a doppio binario, dove un’economia virtuale guidata dalla speculazione e dagli interessi a breve termine del settore privato ha preso il sopravvento sull’economia reale». Altro intervento fondamentale è quello di creare nuove regole per il sistema monetario e valutario, dato che il mercato delle valute, «al 90% di natura speculativa, ha superato un volume di 3.000 miliardi di dollari al giorno». Sarebbe poi, secondo la campagna di Sbilanciamoci, da rilanciare le politiche di welfare sia a livello nazionale che mondiale: potenziare l’erogazione di servizi di base rappresenta, per la campagna che riunisce 47 organizzazioni della società civile «la vera lotta contro la povertà e la vulnerabilità delle fasce più deboli oltre a rappresentare una politica economica anti-ciclica di contrasto alla crisi». In ambito globale inoltre, nelle relazioni Nord-Sud, il perseguimento degli Obiettivi del millennio è una priorità fondamentale. www.sbilanciamoci.org |